“A volte devi mettere da parte l'orgoglio, non per perdere qualcosa. Ma per guadagnarla. In amore non vince chi ha sempre ragione. Ma chi ha il coraggio di ammettere di non averla. Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non ha senso. Non ci guadagni assolutamente nulla.
Rischieresti di perdere l'altra persona, Rischieresti di ferirla. Non credo che sia debole chi sia disposto a cedere, anzi è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti. Chi ci mette il cuore, è sempre un passo avanti a tutto.”
“Sono le tre del mattino e niente, mi chiedevo se ti andava di dirmi che niente era falso, che il nostro amore era vero, che credevi nelle promesse che facevi, che le parole erano sentite, che le mani erano volute, che ero davvero importante per te, che niente era finto, convenzionale, che le parole brutte erano frutto della rabbia e non della verità, che mi hai amato per davvero.
Sono le tre del mattino e mi chiedevo se ti andava di dirmi che ti manco, che ogni tanto mi pensi, quando passa alla radio una nostra canzone o un cantante che ascoltavamo sempre, che mi vedi nei gesti degli altri, nelle parole, che hai avuto voglia di scrivermi qualche volta. Volevo chiederti se aspetti un mio messaggio o una mia chiamata, se hai avuto voglia di venirmi a parlare o che io venissi verso di te, che ogni tanto guardi il mio online e ripensi a quanto ti piaceva quando era uno sta scrivendo, che ogni tanto hai voglia dei miei poemi, che non volevi andasse a finire così. Che ti ricordi ancora la mia voce, la mia risata, il mio battito, il mio profumo, le mie mani piccole, i miei capelli, il mio sorriso, il mio corpicino, la mia insicurezza, la mia forza. Se il colore ha ancora lo stesso valore. Volevo chiederti se ogni tanto ti capita di parlare di me, se mi ricordi come un momento bello della tua vita, se rifaresti tutto o cambieresti qualcosa. Volevo chiederti se ti è mai capitato di vedermi per le strade della città e se il tuo cuore batte forte ancora quando mi vedi. Se hai mai più rivisto il nostro panorama e se mi hai sognato qualche volta. Se ti andrebbe di abbracciarmi, di giocare insieme, di immaginare il nostro futuro, o di farci le coccole. Se riguardi le nostre foto, se chiedi di me alla gente, se riguardi i film visti insieme e se hai ancora i miei regali. Se ti manca il modo in cui sapevo farti cambiare umore o il modo in cui lottavo per te, oppure il modo in cui ti guardavo o come balbettavo davanti a te.
Ti volevo chiedere se ogni tanto ti andrebbe di prendere una porzione di patatine, sederci a due tavolini diversi e guardarci ogni tanto giusto il tempo di un sorriso e poi voltarci come se niente fosse accaduto.”
“Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.”
vorrei tanto urlarti che ti odio, che non ti riconosco più, non sei tu, che mi fai quasi schifo, che mi fai stare male, male da cani, che ormai non ti importa più niente e non so nemmeno il perché, che vivi da incosciente e che non ti sopporto più. non so con chi sei, cosa fai, dove vai.
vorrei urlarti tutte le cose che mi fai e mi fanno del male, e invece le tengo dentro, lasciando che facciano male solo a me.
this was removed from tumbrl due to “violating one or more of Tumblr’s Community Guidelines”, but since my wish came true the first time, I’m putting it back. :)
“Perché a parte tutto,a parte i litigi,la forzatura nello staccarci,tu rimarrai sempre l'amore di cui avrò sempre bisogno,ed è inutile prendersi per il culo,il mio cuore ti appartiene.”
“Ti ho amato al punto di non poter sopportare l’idea di ferirti pur essendo ferita, e amandoti ho amato i tuoi difetti, i tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue contraddizioni, il tuo corpo. E forse il tuo carattere non mi piaceva, né il tuo modo di comportarti, però ti ho amato di un amore più forte del desiderio, più cieco della gelosia: a tal punto implacabile, a tal punto inguaribile, che ormai non potevo più concepire la vita senza te. Ne hai fatto parte quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello e rinunciare a te è stato come rinunciare a me stessa, ai miei sogni, alle mie illusioni, alle mie speranze, alla vita.”